13 SETTEMBRE 2020

XXIV Domenica del Tempo Ordinario
Il perdono cristiano
Dal "Camminiamo Insieme" di questa settimana:

 
Carissimi,
        eccomi nuovamente a voi per informarvi innanzitutto sulla situazione di cambiamento in atto nella nostra comunità conventuale che dal 15 ottobre prossimo sarà ufficialmente formata da padre Enrico Redaelli, priore e parroco, p. Giovanni Tomasi, I° consigliere, p. Vittorino Corsini e p. Raffaele Bruzzone. Infatti, come già sapete, sia il sottoscritto che p. Fabio faremo parte, a partire sempre dalla stessa data, della comunità del Santuario di Gesù Bambino in Arenzano. Nel frattempo, in attesa dell’arrivo di p. Enrico dall’Africa, compresa l’obbligata prevista quarantena, restiamo ancora qui, portando avanti il consueto ministero proprio di questo periodo iniziale di un nuovo anno pastorale. Avrò modo quindi di incontrarvi e salutarvi con calma anche personalmente. Per questo vi chiedo di non preoccuparvi di essere necessariamente tutti presenti sabato 19 alla Messa delle ore 18 in cui ringrazierò il Signore per i miei 50 anni di Professione Religiosa (era il 19 settembre 1970) anche perché la situazione di emergenza ci impedisce ancora i grandi assembramenti. D’altro canto sarò presente poi a tutte le altre Messe del giorno dopo (ore 8,30, 11, 18,30) per ringraziare insieme a voi il Signore e scambiarci i saluti.
    Infine vi chiedo il favore di sostenermi con la preghiera che contraccambio di vero cuore.
        Vi benedico e vi abbraccio. Con affetto,             P. Piergiorgio


Lettura (Mt 18,21-35)
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: 
«Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? 
Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose:
«Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. 
Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo:
 “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, 
ciascuno al proprio fratello». 

Meditazione
La parabola del funzionario spietato sottolinea che I'unica condizione posta da Dio al peccatore pentito è quella che egli sia disposto a condonare a sua volta i torti ricevuti dagli altri. Il racconto si sviluppa in tre momenti. Vi sono un re ed un suo funzionario insolvente, che per prassi doveva essere venduto come schiavo con la moglie e i figli, il quale non chiede il perdono ma la dilazione del debito. Il sovrano è "compassionevole", gli condona il debito e gli restituisce piena dignità e libertà. Nella seconda scena il debitore perdonato diventa un creditore spietato: "non volle, andò e lo fece gettare in prigione", con i presenti che, addolorati, riferiscono il tutto al padrone. Lo sdegno del padrone chiude per bene la vicenda: ha perso la sua calma e la sua pazienza. Se in precedenza era pieno di compassione ora è pieno d'ira e inizia la sua requisitoria contro il servo cattivo. Egli aveva beneficiato della misericordia del padrone e doveva imparare a fare altrettanto; aveva sperimentato la bontà del suo padrone e doveva accordare lo stesso condono al collega debitore. Il funzionario, avendo pensato solo al suo egoistico interesse e alla vendetta, non merita la compassione che gli era stata accordata: per questo viene consegnato "in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto". La conclusione della parabola, in confronto alla misericordia iniziale, ci lascia sbalorditi: "così anche il Padre mio farà con voi se non perdonerete di cuore". Il richiamo di Matteo è un invito pressante, minaccioso, al "perdono fraterno". Oggi è anche un invito urgente, rivolto alle nostre comunità, a vivere la legge della carità, a perdonare di cuore, quindi interiormente, illimitatamente e sempre, per debellare così le divisioni e le discordie.

La Parola di Dio e gli appuntamenti di ogni giorno

Domenica 13 Settembre - XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
• ore 8,,30: S. Messa - Int. libera • ore 11: S. Messa della Famiglia
• ore 18: Vespri • ore 18,,30: S. Messa - Int. libera

Lunedì 14 Settembre - FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE
NM 21,4B-9 O FIL 2,6-11; SAL 77; GV 3,13-17 “Non dimenticate le opere del Signore!”
• ore 9: S. Messa - Int. libera
• ore 18: S. Messa - Def. Filippo Ansaldi

Martedì 15 Settembre - MEMORIA DELLA B.V. MARIA ADDOLORATA
EB 5,7-9; SAL 30; GV 19,25-27 O LC 2,33-35 “Salvami, Signore, per la tua misericordia”
• ore 9: S. Messa - Int. offerente • ore 18: S. Messa - Int. libera

Mercoledì 16 Settembre - MEMORIA DEI SS. CORNELIO, PAPA, E
CIPRIANO, VESCOVO, MARTIRI
1COR 12,31-13,13; SAL 32; LC 7,31-35 “Beato il popolo scelto dal Signore”
• ore 9: S. Messa - Int. libera
• ore 18: S. Messa - Def. Antonio Finini (2° anniversario)

Giovedì 17 Settembre - FESTA DI S. ALBERTO DI GERUSALEMME,
VESCOVO E LEGISLATORE DELL’ORDINE CARMELITANO
EF 6,10-18; SAL 118; MT 20,25-28 “Luce ai miei passi è la tua parola, Signore”
• ore 9: S. Messa - Int libera
• ore 18: S. Messa - Def. Giovanni Pugi

Venerdì 18 Settembre
1COR 15,12-20; SAL 16; LC 8,1-3 “Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto”
• ore 9: S. Messa - Int. libera
• ore 17: Adorazione Eucaristica
• ore 18: S. Messa - Def. Graziana Reverdito e Roberto Cora

Sabato 19 Settembre - S. MARIA IN SABATO
1COR 15,35-37.42-49; SAL 55; LC 8,4-15 “Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi”
• ore 9: S. Messa - Int. libera
• ore 18: S. Messa - Def. Malvina (4° anniversario) e Emanuele